- La prospettiva di “un chatbot per bambino” in classe è sostenuta da molti leader tecnologici, con l’idea di un tutor AI personale che segua ogni studente durante tutto il suo sviluppo.
- Alcuni grandi distretti scolastici negli Stati Uniti, come Houston e Miami, hanno firmato costosi contratti per implementare l’IA per migliaia di studenti K-12, in un contesto di calo delle iscrizioni e pressione per tagliare i costi.
- L’industria tecnologica ed entrambi i partiti politici negli Stati Uniti stanno spingendo l’IA nell’istruzione, vedendola come un mercato potenziale dopo aver investito miliardi di dollari nell’IA generativa.
- Tuttavia, la ricerca scientifica sull’apprendimento mostra che l’apprendimento è intrinsecamente un processo sociale, non solo un’attività cognitiva individuale.
- La ricerca neuroscientifica indica che le relazioni sociali influenzano l’espressione genica, impattando così sullo sviluppo cerebrale e sulla capacità di apprendimento.
- In classe, la discussione, il dibattito e l’ascolto dei compagni aiutano a migliorare la salute del cervello e i risultati dell’apprendimento.
- Uno studio del 1991 su oltre 1.000 studenti delle scuole superiori ha mostrato che le classi con discussioni di alta qualità aiutavano gli studenti a ottenere risultati nettamente migliori.
- Attualmente non ci sono sufficienti prove scientifiche sull’impatto a lungo termine dell’IA generativa sugli studenti K-12.
- Gli studi attuali sono limitati, si concentrano su studenti più grandi e misurano principalmente i voti, ignorando fattori sociali e psicologici.
- Domande importanti rimangono senza risposta: come l’IA influisce sulla salute mentale, sulle relazioni insegnante-studente, sui compagni e sulla disuguaglianza educativa.
- L’istruzione non è solo imparare nozioni, ma anche imparare a diventare cittadini che sanno dialogare e convivere nella società.
- La personalizzazione tramite IA può essere utile, ma se sovrasta l’interazione umana, rischia di isolare i bambini in classe.
📌 Si avverte che l’adozione prematura del modello “uno studente, un chatbot” potrebbe andare contro decenni di ricerca educativa. La ricerca scientifica sull’apprendimento mostra che l’apprendimento è intrinsecamente un processo sociale, non solo un’attività cognitiva individuale. In classe, la discussione, il dibattito e l’ascolto dei compagni aiutano a migliorare la salute del cervello e i risultati dell’apprendimento. La tecnologia dovrebbe solo supportare, non erodere le basi dell’apprendimento sociale e lo sviluppo olistico dei bambini.

