- La competizione per implementare data center AI fuori orbita è iniziata ufficialmente, con la Cina valutata in vantaggio in termini di velocità di implementazione e quadro tecnologico.
- Lo scienziato Han Yinhe dell’Istituto di Tecnologia Informatica dell’Accademia Cinese delle Scienze ha rivelato che la Cina sta sviluppando un “supercomputer spaziale” in orbita bassa, integrando 10.000 schede di calcolo ad alte prestazioni.
- Gli Stati Uniti stanno accelerando massicciamente con capitali e capacità di lancio superiori; Elon Musk ha proposto di lanciare 1 milione di tonnellate di satelliti all’anno, fornendo 100 gigawatt di capacità di calcolo AI in orbita ogni anno.
- SpaceX ha confermato i piani per costruire data center orbitali espandendo Starlink V3, mentre Google punta a implementare data center spaziali non prima del 2027 con il progetto Project Suncatcher.
- I centri AI nello spazio offrono vantaggi strategici: energia solare quasi infinita, dissipazione naturale del calore, bassa latenza e ridotta dipendenza dalle infrastrutture terrestri, aprendo la strada al 6G e alle applicazioni militari.
- L’azienda statunitense Starcloud ha lanciato in orbita il satellite Starcloud-1 con GPU Nvidia H100 per testare l’elaborazione di immagini di telerilevamento e LLM direttamente nello spazio.
- La Cina è in vantaggio dal 2022 con computer spaziali che utilizzano chip nazionali, operando stabilmente per oltre 1.000 giorni; l’anno successivo ha ottenuto l’inferenza AI in orbita.
- A maggio, la Cina ha implementato una costellazione di 12 satelliti con una potenza di 5 peta operazioni al secondo, integrando un modello AI da 8 miliardi di parametri e dimostrando l’applicazione commerciale a settembre, riducendo la larghezza di banda di trasmissione a terra di oltre il 90%.
- Pechino ha anche annunciato piani per costruire un cluster di data center spaziali con una capacità di oltre 1GW nell’orbita di 700-800 km, puntando a completare la scala megawatt entro il 2035.
- Le sfide principali includono radiazioni, temperature estreme, vibrazioni al lancio e costi elevati; la Cina sta studiando nuove architetture, raffreddamento a liquido e innovazioni di sistema per compensare la carenza di chip avanzati.
📌 La corsa ai data center AI nello spazio sta diventando un nuovo fronte tecnologico tra Cina e Stati Uniti, strettamente legato alla sicurezza nazionale, al predominio economico e al futuro della connettività globale. La Cina guida attualmente nell’implementazione reale con una costellazione da 5 peta operazioni e oltre 1.000 giorni di attività, mentre gli Stati Uniti contrattaccano con enormi capitali e una visione di 100 gigawatt di IA in orbita.

