- Una nuova tendenza si sta diffondendo nella Silicon Valley: ingegneri e investitori tecnologici trascorrono il tempo a monitorare agenti AI che lavorano al posto loro, come se gestissero un team di “stagisti virtuali”.
- Durante i raduni tecnologici a San Francisco, molti tengono ancora aperti i laptop per controllare se i propri bot continuano a lavorare o se commettono errori.
- Agli agenti AI vengono attualmente assegnati numerosi compiti come scrivere codice, gestire calendari, rispondere alle e-mail e svolgere altri lavori ripetitivi.
- Molti impostano i bot per lavorare tutta la notte o mentre sono a una festa, controllando poi i progressi frequentemente come se si prendessero cura di un “Tamagotchi” digitale.
- Questa ondata è alimentata da nuovi strumenti AI come Claude Opus 4.5, con forti capacità di programmazione, e l’assistente AI OpenClaw, emerso rapidamente all’inizio del 2026.
- Alcuni sviluppatori affermano di soffrire di “token anxiety”, ovvero la preoccupazione che al bot non venga assegnato abbastanza lavoro o che non operi in modo efficiente.
- Secondo una ricerca di Model Evaluation and Threat Research, la nuova versione di Claude può completare compiti equivalenti a 12 ore di lavoro umano.
- Ciò cambia la definizione del mestiere di programmatore: i migliori ingegneri non scrivono più codice direttamente, ma coordinano un team di agenti AI.
- Alcuni ingegneri riferiscono di non aver scritto una riga di codice per mesi, limitandosi a dare ordini all’IA.
- Un ingegnere della startup Notion afferma di gestire 4 agenti contemporaneamente e di aver raggiunto la “cintura nera” nel sistema interno di valutazione delle competenze AI.
- Il mondo tecnologico ritiene che circa 5 agenti sia il limite ottimale gestibile da una persona prima che il sistema diventi caotico.
- I bot non hanno bisogno di riposo, assicurazione o motivazione morale, quindi possono lavorare ininterrottamente.
- Tuttavia, emergono anche rischi: il bot può agire involontariamente, come cancellare automaticamente tutte le e-mail nonostante la richiesta di conferma preventiva.
- Alcuni ingegneri ammettono che gestire gli agenti fornisce una scarica di dopamina simile a quella dei giochi di strategia come Age of Empires o StarCraft.
- Nonostante il forte aumento della produttività, alcuni programmatori provano tristezza nel vedere che le abilità di programmazione che hanno affinato per tutta la vita stanno gradualmente perdendo il loro ruolo.
📌 La Silicon Valley sta assistendo a un grande cambiamento nel modo di lavorare: i programmatori passano dalla scrittura di codice alla coordinazione di team di agenti AI. Molti impostano agenti AI per lavorare tutta la notte o mentre sono a feste, controllando i progressi come se accudissero un “Tamagotchi” digitale. Strumenti come il nuovo Claude possono completare compiti equivalenti a 12 ore di lavoro umano, portando molti ingegneri a gestire 4-5 bot contemporaneamente. Sebbene acceleri lo sviluppo del software, questa tendenza solleva preoccupazioni sull’IA che agisce fuori controllo e sulle abilità di programmazione tradizionali che diventano sempre meno necessarie.

