- Il governo federale degli Stati Uniti sotto il presidente Trump si oppone all’emanazione di leggi sull’IA da parte dei singoli stati, sostenendo che ciò indebolirebbe la competitività globale.
- Tuttavia, molti stati come la California stanno procedendo con l’imposizione di norme sulla sicurezza e sulla privacy alle aziende di IA.
- Il governatore Gavin Newsom ha firmato un ordine esecutivo che impone alle aziende di IA di adottare misure di protezione per gli utenti e di segnalare i rischi.
- Sono state emanate oltre 100 leggi a livello statale, tra cui il divieto di chatbot per bambini e requisiti per i controlli di sicurezza dei sistemi di IA.
- Il conflitto tra stati e governo federale è diventato una grande “battaglia politica” che coinvolge lavoro, istruzione, sicurezza nazionale e sicurezza dei minori.
- La Casa Bianca propone di limitare le leggi a livello statale e minaccia persino di tagliare i fondi o fare causa agli stati inadempienti.
- Molti stati continuano a legiferare poiché il Congresso degli Stati Uniti non ha ancora approvato una legge sull’IA completa a livello federale.
- Quasi 40 stati hanno presentato proposte di legge relative ai deepfake, alla sicurezza dei minori e alla trasparenza dell’IA.
- Le grandi aziende tecnologiche hanno speso centinaia di milioni di dollari in attività di lobbying per politiche favorevoli all’industria dell’IA.
- La controversia riguarda anche i costi energetici per i data center e l’ampio impatto economico dell’IA.
📌 La battaglia tra il governo federale e gli stati americani sulla regolamentazione dell’IA sta degenerando, con oltre 100 leggi statali nonostante l’opposizione del governo centrale. Mentre la Casa Bianca dà priorità alla competizione globale, gli stati si concentrano sulla protezione dei cittadini dai rischi dell’IA. Questa mancanza di consenso potrebbe plasmare il modo in cui gli Stati Uniti controlleranno l’IA in futuro, influenzando in modo significativo l’innovazione, la sicurezza e la privacy nella nuova era tecnologica.

