- Tom Blomfield prevede che l’IA renderà obsoleta l’imposta sul reddito entro 5 anni a causa della sostituzione di massa del lavoro umano.
- Egli sostiene che l’attuale sistema fiscale dipendente dai salari non sarà più sostenibile con il crollo dell’occupazione.
- La soluzione proposta è tassare il “compute”, ovvero le risorse che alimentano l’IA come i data center e i sistemi di elaborazione.
- L’IA può ora svolgere compiti specialistici meglio degli esseri umani, superando persino il livello dei professori in alcuni campi.
- Egli prevede che entro la fine del 2026 l’IA diventerà più generalizzabile, espandendo le sue capacità di sostituzione del lavoro.
- Settori come la contabilità fiscale potrebbero non richiedere quasi più l’intervento umano nel prossimo futuro.
- I dati di Adzuna mostrano che gli annunci di lavoro entry-level sono diminuiti del 35% dal lancio di ChatGPT.
- Morgan Stanley avverte che il Regno Unito potrebbe essere il più colpito poiché l’81% della sua economia dipende dai servizi.
- OpenAI suggerisce ai governi di passare alla tassazione del capitale come i profitti aziendali, gli immobili o una “tassa sui robot”.
- Attualmente, l’imposta sul reddito e l’assicurazione nazionale rappresentano il 42% delle entrate fiscali del Regno Unito, mentre le tasse sulla proprietà solo il 4%.
- L’attuazione delle tasse sull’IA incontra difficoltà a causa di controversie internazionali, specialmente con le aziende tecnologiche statunitensi.
📌 Conclusione: L’IA sta minacciando direttamente le fondamenta delle entrate di bilancio poiché l’automazione riduce l’occupazione, con dati che mostrano un calo del 35% nei lavori entry-level e un’economia dei servizi che rappresenta l’81% nel Regno Unito. La proposta di passare a tassare le risorse o i beni dell’IA potrebbe sostituire l’imposta sul reddito, ma l’attuazione è complessa a causa di fattori politici e globali. Se l’IA raggiungerà un livello di generalizzazione entro il 2026, l’attuale sistema fiscale potrebbe essere costretto a cambiare rapidamente.

