- La Federazione Internazionale dell’Industria Fonografica (IFPI), la Recording Industry Association of America (RIAA), i Grammy e altre sei organizzazioni hanno annunciato un sistema di etichettatura volontario per rendere trasparente l’uso dell’IA generativa nella musica.
- Sono stati introdotti due nuovi tipi di etichette: “AI-generated” per le opere in cui l’IA ha creato la totalità o la maggior parte degli elementi creativi, e “AI-assisted” per le opere create principalmente da esseri umani ma che utilizzano alcuni elementi supportati dall’IA generativa.
- Un brano può essere etichettato come “AI-assisted” solo quando la voce principale e gli strumenti dominanti sono eseguiti da esseri umani, mentre l’IA supporta solo una parte del contenuto.
- Le organizzazioni sperano che il sistema di etichettatura venga adottato ampiamente a livello globale, specialmente sulle piattaforme di streaming musicale, per aiutare gli ascoltatori a capire in che misura sia stata utilizzata l’IA.
- IFPI e RIAA hanno dichiarato che i fan desiderano sempre più sapere se l’IA generativa ha partecipato al processo di composizione, considerando la trasparenza un fattore cruciale per l’industria musicale.
- Deezer attualmente contrassegna automaticamente le canzoni generate dall’IA e afferma che quasi la metà dei nuovi brani caricati è legata all’IA. A giugno, la piattaforma ha lanciato uno strumento di rilevamento della musica AI con un’accuratezza del 99,8%.
- Un dirigente di Apple Music ha rivelato che oltre un terzo dei nuovi brani caricati quest’anno è stato interamente creato dall’IA generativa.
- La Digital Media Association, che rappresenta Apple Music, Amazon Music e Spotify, ha accolto con favore l’iniziativa. Nel frattempo, Spotify aveva precedentemente implementato l’etichetta “Verified by Spotify” per autenticare gli artisti e rafforzare le misure contro i falsi creati con l’IA.
📌 L’industria musicale sta definendo standard di trasparenza per l’era dell’IA generativa attraverso le due etichette “AI-generated” e “AI-assisted”. Questa mossa arriva mentre la quantità di musica generata dall’IA esplode, con quasi il 50% delle nuove canzoni su Deezer legate all’IA e oltre un terzo dei nuovi caricamenti su Apple Music che risultano creati interamente dall’IA. L’obiettivo è aiutare gli ascoltatori a riconoscere l’origine delle opere e aumentare la trasparenza sulle piattaforme di streaming.

