- Nel 2025, le parole chiave selezionate dai principali dizionari come Oxford, Cambridge, Macquarie e Dictionary.com riflettono tutte scetticismo e stanchezza nei confronti della vita digitale – una tendenza che può essere definita “nichilismo digitale” (digital nihilism).
- Il dizionario Macquarie ha scelto “AI slop” – contenuti di bassa qualità generati dall’IA, che spesso contengono errori e si diffondono rapidamente online senza essere richiesti dagli utenti. Il termine è stato reso popolare nel 2024 da Simon Willison e Casey Newton, esemplificato da immagini “dolciastre e false” o articoli di consigli di carriera scritti dall’IA.
- Il dizionario Cambridge ha scelto “parasocial” – che descrive una relazione unilaterale tra utenti e celebrità, personaggi immaginari o persino chatbot di IA. Quando gli utenti trattano i chatbot come amici intimi o amanti, il confine tra reale e virtuale si attenua gradualmente.
- Il dizionario Oxford ha scelto “rage bait” – contenuti online progettati intenzionalmente per provocare rabbia e controversie al fine di aumentare l’interazione. Questa è una forma comune di manipolazione emotiva nell'”economia dell’attenzione”, che riflette una profonda polarizzazione sociale.
- Dictionary.com ha scelto “6-7” – gergo senza senso della Generazione Alpha, emerso dalla canzone “Doot Doot (6 7)” del rapper Skrilla. Sebbene non abbia una definizione specifica, questa frase si è diffusa fortemente, illustrando l’assurdità e la vacuità del linguaggio attuale di internet.
- Il filo conduttore di queste parole chiave è lo smarrimento di fronte alla realtà digitale – quando deepfake, fake news e IA generativa fanno sì che le persone non credano più a ciò che è reale.
📌 Nel 2025, le parole chiave selezionate dai principali dizionari come Oxford, Cambridge, Macquarie e Dictionary.com riflettono tutte scetticismo e stanchezza nei confronti della vita digitale – una tendenza che può essere definita “nichilismo digitale”. Queste “parole dell’anno 2025” non sono solo un riflesso linguistico, ma anche uno specchio della psicologia sociale nell’era dell’IA: dove gli esseri umani si perdono tra informazioni false, emozioni manipolate e la fiducia nel mondo online sta gradualmente crollando. Il dizionario Macquarie ha scelto “AI slop” – contenuti di bassa qualità generati dall’IA, che spesso contengono errori e si diffondono rapidamente online senza essere richiesti dagli utenti.

