- SAP ha condotto un esperimento interno con cinque team di consulenza, chiedendo loro di convalidare oltre 1.000 requisiti aziendali eseguiti dall’IA Joule for Consultants. A quattro team è stato comunicato che i risultati provenivano da stagisti e hanno valutato l’accuratezza al 95%. Al quinto team è stato detto che si trattava di IA – hanno rifiutato la maggior parte dei risultati, sebbene i dati fossero gli stessi. Dopo un’attenta convalida, hanno scoperto che anche l’IA aveva raggiunto il 95% di accuratezza.
- Guillermo B. Vazquez Mendez, Chief Architect di SAP America, ha affermato che la lezione cruciale è la necessità di cautela nel modo in cui l’IA viene introdotta ai team di esperti, poiché il bias cognitivo può portarli a rifiutare risultati accurati.
- L’IA Joule non sostituisce gli esseri umani, ma aumenta l’efficienza del tempo di lavoro: elimina il lavoro amministrativo, consentendo agli esperti di concentrarsi su analisi approfondite e strategie per i clienti.
- In precedenza, i consulenti dedicavano l’80% del loro tempo ai sistemi tecnici; l’IA aiuta a “invertire il rapporto” – concentrandosi maggiormente sulla comprensione del settore, sugli obiettivi aziendali e sui risultati finali.
- Per i nuovi arrivati, l’IA Joule diventa un “ponte” di apprendimento: li aiuta a diventare autonomi, mentre gli esperti senior si concentrano sulla fase strategica. L’uso di tecniche di prompt engineering (ad esempio, chiedere all’IA di agire come Architetto Senior in SAP S/4HANA 2023) aiuta l’output a essere più chiaro e strutturato.
- SAP vede l’IA come il punto di partenza verso l’IA agentiva (agentic AI), in cui il sistema non solo risponde ai comandi, ma comprende anche i processi, identifica i punti che richiedono l’intervento umano e gestisce il resto in autonomia. Con oltre 3.500 processi aziendali mappati da SAP e 7,3 trilioni di dollari di commercio globale in esecuzione sulla piattaforma SAP, la loro IA ha una solida base per evolvere in un sistema autonomo intelligente.
📌 Sintesi: L’esperimento interno di SAP ha rivelato un “pregiudizio anti-IA” tra gli esperti, dimostrando che la barriera più grande non è tecnologica, ma psicologica. Quando un’IA come Joule raggiunge il 95% di accuratezza e riduce settimane di lavoro manuale, il futuro del consulente del 2030 sarà umano – potenziato dall’IA, non sostituito.

