・L’attuale bolla dell’IA viene paragonata alla bolla dot-com del 2000, quando la tecnologia internet spinse i mercati azionari ai massimi prima di un crollo drastico.
・Dopo lo scoppio della bolla dot-com, il Nasdaq perse quasi l’80% tra il 2000 e il 2002, mentre gli investitori dell’S&P 500 impiegarono circa sei anni per tornare in pari.
・Uno studio statunitense del 2000 mostrò che la percentuale di lavoratori in pensione diminuì di circa il 3% a causa dell’evaporazione dei risparmi pensionistici.
・Oggi circa il 45% degli asset dei fondi pensione britannici è investito in azioni statunitensi, un forte aumento rispetto al passato.
・L’IA rappresenta una quota sempre maggiore del mercato statunitense, con le prime dieci aziende che valgono il 39% dell’intero mercato.
・Dal lancio di ChatGPT nel 2022, i flussi di capitale verso l’IA sono esplosi, sollevando timori di valutazioni eccessive.
・La Banca d’Inghilterra, l’IMF e l’OCSE hanno avvertito del rischio di una forte correzione dei titoli tecnologici USA.
・L’investitore Michael Burry ha scommesso su un calo delle azioni IA, come fece prima della crisi del 2008.
・In dieci anni l’S&P 500 è cresciuto di oltre il 230%, superando di gran lunga il FTSE 100 (+59%).
・Il gruppo “Magnificent Seven”, tra cui Nvidia, Apple e Alphabet, rappresenta circa un terzo dell’S&P 500.
・La capitalizzazione del Nasdaq è quasi cinque volte superiore al picco della bolla dot-com.
・Nvidia ha raggiunto i 5.000 miliardi di dollari prima di scendere a 4.400 miliardi, perdendo 600 miliardi per il cambio di sentiment.
・Circa quattro milioni di britannici raggiungeranno l’età pensionabile nei prossimi cinque anni, risultando i più vulnerabili in caso di crollo.
・Gli esperti raccomandano di diversificare in obbligazioni, oro o argento per ridurre il rischio.
・Una grande preoccupazione riguarda la durata dei GPU per l’IA, che potrebbe essere di soli 1–2 anni anziché 5–6.
・Un’ammortizzazione più rapida potrebbe gonfiare artificialmente i profitti delle aziende IA.
・Tuttavia, alcuni esperti ritengono che l’IA non sia necessariamente una bolla, dato che esistono profitti reali e bilanci solidi.
・Chi è vicino alla pensione dovrebbe rivedere il proprio portafoglio, soprattutto se investe in fondi indicizzati fortemente tecnologici.
📌 L’IA pesa sempre di più nel mercato USA: le prime dieci aziende valgono il 39%. I “Magnificent Seven” rappresentano circa un terzo dell’S&P 500. La bolla dell’IA richiama dolorosamente la dot-com, e con il 45% delle pensioni britanniche legate alle azioni USA, anche una lieve correzione potrebbe cancellare migliaia di miliardi di dollari.
