- Singapore ha annunciato il “Model AI Governance Framework for Agentic AI” il 22 gennaio 2026, con l’obiettivo di ridurre i rischi derivanti da agenti IA capaci di agire in modo indipendente e di accedere a più sistemi contemporaneamente.
- L’IA agente si differenzia dall’IA tradizionale per la sua capacità di comprendere il linguaggio naturale, ragionare e completare compiti autonomamente per conto degli umani, come gli assistenti di programmazione che scrivono, testano e correggono il codice da soli.
- Sebbene questa capacità offra vantaggi nell’automazione di compiti ripetitivi, comporta anche nuovi rischi come pagamenti non autorizzati, fughe di dati personali o azioni che superano l’autorità concessa.
- Ad esempio, un’IA potrebbe sbagliare la prenotazione di visite mediche, influenzando la salute del paziente, o modificare sistemi digitali senza l’approvazione umana.
- Il quadro di governance richiede alle aziende di limitare il numero di strumenti e sistemi a cui ogni agente IA può accedere; non tutti gli agenti hanno bisogno di pieni poteri.
- Le organizzazioni devono definire chiaramente i “punti di controllo” obbligatori in cui l’intervento umano è necessario, specialmente per azioni irreversibili come la cancellazione permanente di dati.
- Nonostante gli agenti IA diventino sempre più autonomi, gli esseri umani e le organizzazioni devono rimanere i responsabili finali attraverso una chiara distinzione di ruoli e responsabilità.
- Il nuovo quadro è costruito sulla base della versione della governance dell’IA tradizionale emanata nel 2020 e conta sui contributi del settore pubblico e privato.
- Il governo di Singapore vuole pubblicarlo in anticipo per definire le aspettative mentre le aziende stanno ancora progettando l’architettura della propria IA agente.
- Il lancio al World Economic Forum di Davos mira a inviare un segnale ai fornitori internazionali che servono clienti a Singapore.
- Il quadro punta anche ad aiutare le piccole e medie imprese ad accedere in modo più equo alle conoscenze per un’implementazione sicura dell’IA agente.
Conclusione: Singapore ha annunciato il quadro di governance per l’IA agente il 22 gennaio 2026 a Davos, con un approccio proattivo: non aspettare l’incidente per agire. Impostando limiti di accesso, richiedendo l’intervento umano e sottolineando la responsabilità organizzativa, Singapore vuole sfruttare i benefici dell’automazione senza compromettere la fiducia. Si tratta di una mossa precoce ma strategica per testare l’IA in scenari a basso rischio ed evitare conseguenze irreversibili.
