- Il 21 febbraio 2026 a Nuova Delhi, 86 paesi, tra cui Stati Uniti e Cina, hanno firmato una dichiarazione che chiede lo sviluppo di un’IA “sicura, affidabile e robusta”.
- La dichiarazione è stata rilasciata dopo 5 giorni dell’AI Impact Summit – la quarta conferenza globale sull’IA e la prima ospitata da un paese in via di sviluppo.
- Il documento non offre impegni legalmente vincolanti, sottolineando principalmente iniziative volontarie e non obbligatorie.
- La dichiarazione definisce l’IA generativa un “punto di flesso” nel processo di evoluzione tecnologica.
- Gli Stati Uniti si erano rifiutati di firmare la dichiarazione nel 2025 per timore che le normative ostacolassero l’innovazione, ma quest’anno hanno partecipato alla firma.
- In precedenza, il 20 febbraio, Stati Uniti e India avevano firmato una dichiarazione bilaterale a sostegno di un approccio all’IA favorevole all’innovazione e alle imprese.
- I temi caldi includevano: scoperta di nuovi farmaci, strumenti di traduzione, rischio di perdita di posti di lavoro, abusi online e l’enorme consumo di elettricità dei data center.
- L’AI Now Institute ha criticato la dichiarazione definendola “promesse volontarie generiche”, sostenendo che propende più per gli interessi dell’industria che per la protezione del pubblico.
- L’80% delle aziende Fortune 500 ha implementato agenti IA; è stata sottolineata la necessità di riqualificazione per prepararsi a un’economia guidata dall’IA.
- La conferenza ha anche menzionato lo sviluppo di sistemi di IA efficienti dal punto di vista energetico per ridurre la pressione sulle risorse.
- Le Nazioni Unite hanno confermato la partecipazione di 40 membri all’Independent International Scientific Panel on Artificial Intelligence, puntando a un modello simile all’IPCC per l’IA.
- L’India mira ad attrarre oltre 200 miliardi di dollari di investimenti nei prossimi 2 anni, promuovendo la costruzione di data center su larga scala, potenzialmente utilizzando l’energia nucleare.
- La prossima conferenza si svolgerà a Ginevra nel 2027.
📌 L’AI Impact Summit 2026 ha riunito 86 paesi per firmare una dichiarazione che chiede un’IA sicura e affidabile, ma mancava di impegni vincolanti specifici. Gli Stati Uniti hanno partecipato alla firma per la prima volta dopo essersi opposti a normative pesanti alla conferenza dell’anno scorso. La dichiarazione definisce l’IA generativa un “punto di flesso” nell’evoluzione tecnologica. L’AI Now Institute ha criticato la dichiarazione come “promesse volontarie generiche”, sostenendo che favorisce gli interessi dell’industria rispetto alla protezione pubblica. Nel frattempo, l’India sta spingendo l’ambizione di attrarre oltre 200 miliardi di dollari di investimenti nell’IA in 2 anni. L’attenzione globale si sta ora spostando su governance, riqualificazione della forza lavoro e risparmio energetico per i sistemi di IA.
