- I modelli di IA come ChatGPT, Gemini e Claude sono addestrati su enormi set di dati comprendenti libri, articoli, ricerche e contenuti internet, tra cui molte opere protette da copyright utilizzate senza che gli autori lo sappiano o abbiano acconsentito.
- Secondo gli esperti legali, la questione se l’uso di libri protetti da copyright per l’addestramento dell’IA sia legale non ha ancora una risposta definitiva, poiché le attuali leggi sul diritto d’autore non sono al passo con la tecnologia.
- Nel 2025, il giudice William Alsup ha ordinato ad Anthropic di risarcire un gruppo di autori con 1,5 miliardi di dollari per aver utilizzato libri copiati illegalmente da biblioteche pirata per addestrare la sua IA.
- Tuttavia, la sentenza ha stabilito che l’addestramento dell’IA su opere protette da copyright è di per sé legale; Anthropic è stata sanzionata per la fonte dei dati che violava il copyright, non per l’attività di addestramento.
- Il giudice ha paragonato il processo di apprendimento dell’IA da trilioni di parole a quello di uno scrittore che legge molte opere per creare nuovi contenuti, anziché copiarli fedelmente.
- Alcuni esperti ritengono che questa sentenza favorisca l’industria dell’IA poiché la legge sul copyright regola principalmente l’atto di copiare e non vieta la lettura, l’assimilazione o l’apprendimento da un’opera.
- La legge sul copyright degli Stati Uniti risale al 1976, quindi i tribunali devono ora interpretare vecchie normative per gestire le nuove dispute legate all’IA.
- Molte cause ruotano attorno al principio del “fair use” (uso legittimo), in cui il tribunale valuta lo scopo dell’uso, il grado di trasformazione del contenuto, la quantità di opera utilizzata e l’impatto sul mercato.
- Nel caso Thomson Reuters contro Ross Intelligence, il tribunale ha concluso che l’uso di dati per costruire un prodotto IA in diretta concorrenza non è considerato fair use.
- Un’altra sentenza nel caso Thaler contro Perlmutter ha stabilito che le opere create interamente dall’IA non sono idonee al copyright, ponendo al contempo nuove domande su come definire il grado di contributo tra IA e uomo.
📌 Il quadro giuridico sul diritto d’autore e l’IA è ancora in fase di definizione. Sebbene alcune sentenze recenti tendano a considerare legale l’addestramento dell’IA se non viola le modalità di raccolta dei dati, le cause riguardanti il fair use, la concorrenza diretta e i diritti degli autori continuano. Le decisioni attuali daranno forma allo sviluppo dell’industria dell’IA nei prossimi anni, ma non hanno ancora creato un precedente legale uniforme.

