- Gli scienziati dei Sandia National Laboratories (dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti) hanno impiegato 3 agenti AI autonomi in laboratorio per ottimizzare la tecnologia di orientamento della luce LED, con l’obiettivo di sostituire laser costosi ed energivori.
- In sole 5 ore, il sistema di agenti AI ha condotto oltre 300 esperimenti, ottenendo risultati di orientamento del fascio LED 4 volte migliori rispetto ai metodi sviluppati in precedenza dagli esseri umani.
- Lo studio, pubblicato su Nature Communications, è una chiara dimostrazione del modello “self-driving lab” (laboratorio a guida autonoma), in cui l’IA assiste direttamente le apparecchiature fisiche.
- Invece di usare LLM o chiamare API di terze parti, il team di ricerca ha costruito 3 modelli AI specializzati basati su algoritmi di machine learning maturi.
- Il primo modello utilizza un variational autoencoder (VAE, nato nel 2013) per pre-elaborare i dati sperimentali.
- Il secondo modello applica l’ottimizzazione bayesiana, collegandosi direttamente alle apparecchiature ottiche per proporre, eseguire e analizzare automaticamente gli esperimenti in un ciclo chiuso.
- Il terzo modello è una rete neurale feed-forward, che agisce come “validatore scientifico”, deducendo formule e spiegando perché la configurazione ottimale è efficace.
- Questo approccio evita le allucinazioni – un problema comune dell’IA generativa – grazie al fatto che i modelli sono progettati specificamente per un compito ristretto.
- L’intero sistema funziona su una singola workstation Lambda Labs con 3 GPU RTX A6000, senza necessità di infrastrutture di supercalcolo.
- Oltre ai LED, si prevede che questo metodo venga applicato in futuro alla progettazione di materiali, leghe ed elettronica stampata.
📌 La ricerca dei Sandia National Laboratories (dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti) mostra che in sole 5 ore, un sistema di 3 agenti AI ha condotto oltre 300 esperimenti, ottenendo risultati di orientamento del fascio LED 4 volte migliori rispetto ai metodi sviluppati in precedenza dagli esseri umani. Ciò ha aperto grandi prospettive per i laboratori a guida autonoma. Si prevede che questo metodo venga applicato in futuro alla progettazione di materiali, leghe ed elettronica stampata.
