Il tradizionale modello di carriera lineare viene sostituito da un “portafoglio di carriera” flessibile, dove l’impatto reale conta più dei titoli o dell’anzianità.
EY sta testando le “promozioni agili” (agile promotions) – promozioni flessibili basate su competenze e contributi, indipendenti dal tempo di servizio.
L’azienda applica valutazioni basate sulle competenze (skills-based assessment) per i nuovi candidati per determinare la loro capacità di adattamento all’IA.
Il ruolo del manager sta cambiando rapidamente: non solo gestione, ma anche creazione di un ambiente sicuro affinché i dipendenti possano sperimentare con l’IA e imparare dagli errori.
I dipendenti sono incoraggiati a concentrarsi su analisi, decisioni e storytelling dei dati invece di compiti manuali come la creazione di slide o ricerche di base.
EY investe circa 1 miliardo di dollari in talenti e tecnologia, inclusi aumenti salariali, piattaforme IA e programmi di formazione.
La forza lavoro si sta diversificando: non solo commercialisti, ma anche ingegneri, esperti di tecnologia, persone senza laurea e gruppi neurodiversi (considerati un vantaggio cognitivo nell’era dell’IA).
Presso il Boston Consulting Group, quasi il 90% dei dipendenti ha utilizzato l’IA e circa il 50% la usa quotidianamente, dimostrando che l’IA è diventata uno “standard obbligatorio”. 📌 Conclusione: La società di consulenza EY segna una svolta importante: l’IA non sta solo cambiando il lavoro, ma sta ridefinendo il modo in cui le persone sviluppano la propria carriera. La promozione si basa ora su competenze e impatto invece che sull’anzianità, mentre il reclutamento si concentra sulla capacità di adattamento all’IA. Con un investimento di 1 miliardo di dollari e tendenze simili in aziende come BCG, il modello “carriera flessibile + IA” potrebbe diventare il nuovo standard del mercato del lavoro globale.

