- Il governo del Regno Unito, tramite Dan Jarvis, invita le principali aziende di IA a collaborare alla costruzione di sistemi di difesa informatica nazionale utilizzando l’IA per far fronte a minacce sempre più sofisticate.
- Intervenendo al CYBERUK il 22 aprile 2026, ha sottolineato che si tratta di uno “sforzo generazionale”, che richiede scoperte tecniche e innovazione.
- Si prevede che l’IA possa rilevare e gestire automaticamente le vulnerabilità della sicurezza con una velocità e su una scala che superano di gran lunga quelle umane.
- Il numero di attacchi gravi gestiti dal National Cyber Security Centre (NCSC) è più che raddoppiato nel 2025, a dimostrazione della pericolosità degli attacchi che utilizzano l’IA.
- Il governo lancia il “Cyber Resilience Pledge”, che richiede alle imprese di intraprendere tre azioni: portare la sicurezza informatica a livello di consiglio di amministrazione, aderire ai servizi gratuiti di allerta precoce e applicare la certificazione Cyber Essentials nella catena di fornitura.
- La Baronessa Lloyd di Effra ha inviato lettere a oltre 180 grandi imprese per promuovere la partecipazione a questa iniziativa.
- Un investimento aggiuntivo di 90 milioni di sterline (~112 milioni di dollari) sarà stanziato in tre anni per migliorare le capacità di difesa, in particolare per le piccole e medie imprese.
- Oltre 500 organizzazioni sono state consultate per elaborare il piano d’azione nazionale per la sicurezza informatica, la cui pubblicazione è prevista per l’estate.
📌 Il Regno Unito sta affrontando un’ondata di cyberattacchi in forte aumento, con incidenti gravi più che raddoppiati nel 2025. Il governo chiede la collaborazione delle aziende di IA per costruire sistemi di difesa automatizzati, implementando al contempo un impegno per la sicurezza informatica con tre requisiti specifici per le imprese. L’investimento di 90 milioni di sterline (~112 milioni di dollari) e il coinvolgimento di oltre 500 organizzazioni mostrano una strategia globale per proteggere le infrastrutture critiche nell’era dell’IA.

