- Il rapporto “Building Pro-Worker Artificial Intelligence” degli economisti del MIT Daron Acemoglu, David Autor e Simon Johnson sostiene che la maggior parte delle aziende utilizza l’IA per l’automazione piuttosto che per espandere le capacità umane.
- Simon Johnson, co-autore del rapporto e co-vincitore del Premio Nobel per l’Economia 2024, definisce l’IA “Pro-worker” come quella che aumenta il valore delle competenze, dell’esperienza e della capacità di giudizio dei lavoratori.
- Secondo lui, l’IA non dovrebbe solo aiutare le persone a lavorare più velocemente, ma anche aiutarle a svolgere compiti precedentemente impossibili.
- Il rapporto classifica la tecnologia in 5 gruppi: aumento del lavoro, aumento del capitale, automazione, livellamento delle competenze e creazione di nuovi compiti.
- Tra questi cinque gruppi, solo la tecnologia che crea nuovi compiti è considerata chiaramente “pro-lavoratore”.
- Le tecnologie di automazione aumentano la produttività ma possono ridurre la domanda di competenze esistenti e trasferire valore dal lavoro al capitale.
- Le tecnologie di “livellamento delle competenze” (come il saturimetro) permettono a chi ha meno esperienza di svolgere lavori che prima richiedevano esperti, ma allo stesso tempo possono svalutare la vecchia esperienza.
- Le tecnologie che creano nuovi compiti, come la rete Ethernet, la fibra ottica o i sistemi di sensori intelligenti, creano domanda di competenze completamente nuove e aumentano il valore del lavoro. Il rapporto suggerisce che l’IA dovrebbe essere sviluppata in questa direzione invece di concentrarsi solo sul taglio dei costi del personale.
- Un esempio citato è quello dei tecnici dei data center che usano l’IA per analizzare i flussi di dati operativi, rilevare rischi e prendere decisioni più complesse.
- Nel campo dei brevetti, l’Ufficio Brevetti degli Stati Uniti ha utilizzato l’IA per assistere nella ricerca di documenti correlati, aiutando gli esperti a valutare le domande in modo più approfondito invece di processarle semplicemente più velocemente.
- Schneider Electric ha sviluppato uno strumento di IA per assistere ingegneri elettrici e tecnici sul campo nella risoluzione dei problemi di apparecchiature e sistemi elettrici, combinando immagini, dati hardware e basi di conoscenza per suggerire i passaggi appropriati.
- Secondo il rapporto, l’IA ha contribuito a ridurre di circa il 50% il tempo necessario per completare i rapporti di manutenzione presso Schneider Electric.
- Tuttavia, il valore più grande non risiede nel risparmio di tempo ma nell’aiutare gli ingegneri ad applicare la propria esperienza in modo più efficace nell’ambiente reale.
- Simon Johnson ritiene che molte aziende stiano seguendo la “via della minor resistenza”, ovvero sostituire gli umani con le macchine invece di riprogettare il lavoro. Avverte che questo approccio potrebbe far perdere alle aziende maggiori opportunità di innovazione e non sfruttare appieno il potenziale dell’IA.
- Il rapporto raccomanda alle organizzazioni di valutare l’IA non solo per i costi risparmiati, ma anche per la capacità di creare nuovi posti di lavoro, nuove competenze e una migliore esperienza per il cliente.
- Secondo gli autori, il vantaggio competitivo futuro apparterrà alle aziende che utilizzano l’IA per espandere le capacità umane invece di limitarsi a ottimizzare il lavoro esistente.
📌 Il rapporto degli economisti del MIT, tra cui i premi Nobel per l’Economia 2024 Simon Johnson e Daron Acemoglu, presenta un punto di vista degno di nota: l’IA porta benefici reali ai lavoratori solo quando crea nuovi compiti e capacità, invece di limitarsi a sostituire il lavoro esistente. Tra i cinque gruppi tecnologici analizzati, solo quello che crea nuovi compiti è considerato chiaramente vantaggioso per il lavoro. Esempi come Schneider Electric o i sistemi di supporto alla valutazione dei brevetti dimostrano che l’IA può aiutare gli esperti a risolvere problemi più complessi e ad aumentare il valore professionale. Secondo il rapporto, le aziende che usano l’IA solo per tagliare i costi avranno difficoltà a sfruttare appieno il potenziale di trasformazione di questa tecnologia.
