- Il Giappone è arrivato all’ultimo posto in un sondaggio PwC sul grado di soddisfazione delle aspettative dell’IA generativa in 6 paesi.
- Solo il 9% delle aziende giapponesi ritiene che l’IA generativa abbia superato le aspettative, il valore più basso tra i paesi intervistati.
- Gli Stati Uniti guidano la classifica con il 38%, seguiti da Regno Unito (32%), Cina (18%), Germania (17%) e Corea del Sud (11%).
- Il sondaggio è stato condotto tra febbraio e marzo con circa 3.000 partecipanti.
- I soggetti intervistati sono manager di aziende con un fatturato pari o superiore a 50 miliardi di yen (circa 310 milioni di dollari).
- Il 47% delle aziende giapponesi ritiene che l’IA generativa funzioni esattamente come previsto, un dato in linea con molti altri paesi.
- Oltre il 70% delle aziende negli Stati Uniti e nel Regno Unito ha dichiarato che l’IA generativa ha portato benefici chiari a clienti e dipendenti.
- In Giappone, la percentuale di aziende che riscontra questi benefici è solo del 40%, la più bassa tra i 6 paesi.
- Le aziende giapponesi utilizzano l’IA generativa principalmente per scrivere rapporti, inviare e-mail e riassumere i verbali delle riunioni.
- PwC suggerisce che le aziende dovrebbero implementare l’IA in linea con i propri obiettivi e strategie di sviluppo invece di limitarsi a seguire le mode.
📌 Il sondaggio di PwC mostra che le aziende giapponesi sono ancora prudenti e non hanno ancora sfruttato appieno il valore dell’IA generativa. Solo il 9% valuta l’IA al di sopra delle aspettative, mentre negli USA si raggiunge il 38% e nel Regno Unito il 32%. Il fatto che l’IA sia utilizzata principalmente per compiti d’ufficio invece che per la creazione di contenuti o la programmazione limita i benefici ottenuti. I risultati indicano che l’efficacia dell’IA dipende molto da come l’implementazione viene legata a specifici obiettivi di business.

