- La leadership cinese ha stabilito quasi un decennio fa che l’IA è la tecnologia decisiva per la potenza militare, economica e geopolitica.
- L’ASPI ha lanciato la newsletter “AI Under Heaven” per analizzare la strategia cinese sull’IA basata su documenti originali.
- Il rapporto osserva che gli obiettivi dell’IA di Pechino ruotano ancora attorno al controllo interno e all’espansione dell’influenza internazionale.
- Il 15 luglio, l’Amministrazione del Ciberspazio della Cina ha annunciato che Apple ha completato la registrazione come fornitore di server IA in Cina.
- Ciò obbliga Apple a conformarsi alle normative di controllo dell’informazione, censura e propaganda del Partito Comunista Cinese.
- Il mese scorso, 29 nazioni hanno partecipato alla World AI Cooperation Organization a Shanghai, principalmente paesi con capacità limitate di IA.
- Il piano sull’IA del 2017 ha identificato l’IA come una tecnologia strategica e ha incoraggiato l’open source e la cooperazione internazionale nella ricerca e nella governance.
- Dopo nove anni, la Cina ha costruito molti laboratori di IA, dove le aziende competono ma ricevono anche sussidi e compiti strategici dallo Stato.
- I modelli di IA cinesi competono attualmente con i prodotti statunitensi, sono scaricabili gratuitamente e vengono utilizzati dalla Silicon Valley all’isola di Giava.
- La Cina promuove simultaneamente standard e governance dell’IA presso le Nazioni Unite, considerando l’IA come la base per plasmare un nuovo ordine internazionale.
📌 La Cina vede l’IA come uno strumento strategico per consolidare il potere nazionale ed espandere l’influenza globale. Dal piano del 2017 alla formazione di una rete di laboratori, promuovendo l’open source, richiedendo ad Apple di rispettare le normative interne e attirando 29 nazioni a partecipare a un’organizzazione di cooperazione sull’IA, Pechino sta combinando tecnologia, governance e diplomazia per costruire una posizione di leadership nella competizione globale sull’IA.
