L’articolo sostiene che la Cina sta promuovendo l’IA a un ritmo molto rapido per competere con gli Stati Uniti e far fronte all’invecchiamento della popolazione, ma questa stessa tecnologia rischia anche di sostituire milioni di lavoratori e di esercitare pressioni sulla stabilità sociale.

L’industria dei microdrammi online ha raggiunto una scala di circa 100 miliardi di yuan (circa 13,9 miliardi di dollari) nel 2025, creando circa 700.000 posti di lavoro diretti e circa 1,3 milioni di posti di lavoro indiretti. Tuttavia, dopo che ByteDance ha lanciato Seedance 2.0, i tempi di produzione sono scesi da settimane a pochi giorni e i costi sono diminuiti fino al 90%, facendo dimezzare il reddito di molti attori e causando un forte calo dell’occupazione.

La Cina conta attualmente circa 38 milioni di camionisti, che trasportano oltre il 70% delle merci del paese. La tecnologia di assistenza alla guida di Inceptio è stata installata su circa 7.000 camion e si prevede che supererà i 10.000 veicoli quest’anno. Un’azienda di logistica ha affermato che il sistema riduce la domanda di autisti del 30% e consente di risparmiare il 3-4% sui costi di trasporto.

JD.com ha implementato una rotta per camion a guida autonoma di 31 km a Pechino e il presidente Liu Qiangdong ha annunciato l’intenzione di acquistare 3 milioni di robot, 1 milione di veicoli senza conducente e 100.000 droni nei prossimi 5 anni, confermando che i dipendenti saranno riqualificati anziché licenziati.

La Cina ha installato quasi 300.000 robot industriali nel 2024, rappresentando più della metà del totale dei nuovi robot industriali a livello globale, portando il totale a circa 2 milioni, il doppio rispetto al 2021. Morgan Stanley prevede che le vendite di robot umanoidi raggiungeranno circa 50.000 unità per un valore di 2 miliardi di dollari quest’anno, salendo a 446.000 unità per un valore di 15 miliardi di dollari entro il 2030.

Sebbene si preveda un boom dei robot umanoidi a partire dal prossimo anno, molti nuovi lavori attualmente consistono solo nell’addestrare i robot eseguendo ripetutamente semplici azioni per generare dati di addestramento.

Il governo cinese teme che l’IA possa aggravare la disoccupazione giovanile e le pressioni sui redditi. Per la prima volta in decenni, il piano di sviluppo quinquennale non ha fissato un obiettivo per la creazione di posti di lavoro urbani.

La Cina sta espandendo l’istruzione sull’IA dalle scuole elementari alle università, aprendo migliaia di nuovi programmi in IA, robotica e produzione intelligente, riducendo al contempo le specializzazioni considerate obsolete.

Alcuni esperti suggeriscono di tassare i profitti generati da robot e IA o di creare un’assicurazione di disoccupazione specifica per l’IA. Tuttavia, il governo rimane cauto riguardo a politiche di welfare su larga scala. Nel frattempo, si prevede che il numero di lavoratori flessibili nella gig economy aumenterà da 280 milioni nel 2025 a 320 milioni quest’anno, riflettendo la tendenza di molti lavoratori a spostarsi verso lavori più precari.

📌La Cina sta affrontando un grande paradosso dell’era dell’IA: la tecnologia aiuta a mantenere la capacità produttiva e a risolvere il problema della popolazione che invecchia, ma allo stesso tempo accelera il processo di sostituzione della manodopera in molti settori. Dai microdrammi alla logistica e alla produzione, l’IA sta riducendo i costi e aumentando la produttività, ma costringe anche molte persone a passare a lavori meno stabili. Di fronte al rischio crescente che il divario tra coloro che beneficiano dell’IA e coloro che vengono sostituiti diventi sempre più ampio, la Cina sta cercando un equilibrio tra la promozione dell’innovazione tecnologica e il mantenimento della stabilità sociale.

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