Gli Stati Uniti stanno valutando la costruzione di una base di intelligenza artificiale ad alta sicurezza nel deserto del Negev, in Israele, al fine di proteggere la tecnologia IA avanzata dai rischi di spionaggio della Cina e mantenere la propria superiorità nella corsa globale all’IA.
Il progetto, denominato Project Spire, è stato discusso tra funzionari statunitensi e israeliani, con l’obiettivo di combinare gli standard di sicurezza di una base militare statunitense con l’ecosistema tecnologico israeliano.
Il piano si concentra su tre località nel Negev occidentale, dove Israele affitterà terreni a lungo termine agli Stati Uniti per lo sviluppo di centri di ricerca, sistemi di server su larga scala, infrastrutture energetiche indipendenti, progettazione di chip e addestramento di modelli di IA.
Il progetto potrebbe includere anche la produzione di semiconduttori avanzati, contribuendo a ridurre la dipendenza dalla vulnerabile catena di approvvigionamento di Taiwan di fronte alla pressione geopolitica della Cina.
L’Hudson Institute ritiene che la nuova fase della competizione tra Stati Uniti e Cina richieda “zone di IA sicure” affinché gli alleati possano sviluppare la tecnologia senza temere il furto di proprietà intellettuale o la fuga di applicazioni militari.
Project Spire è descritto come il primo nodo di una rete globale di basi di IA sicure sotto gli standard statunitensi, consentendo alle aziende e ai ricercatori alleati di collaborare in un ambiente rigorosamente controllato.
Il progetto si collega all’iniziativa Pax Silica dell’amministrazione Trump, focalizzata sul consolidamento di catene di approvvigionamento tecnologico affidabili e sulla limitazione della dipendenza dalla Cina.
Una dichiarazione del 16 gennaio 2026 a Gerusalemme tra il Vice Segretario di Stato americano Jacob Helberg e il capo della Direzione Nazionale dell’IA israeliana Erez Askal è considerata la fondazione politica del progetto.
Israele è valutato come un candidato eccellente grazie alle sue forti competenze in sicurezza informatica, intelligence, tecnologia militare, progettazione di chip e IA applicata, oltre alla presenza di Nvidia, Intel, Google e Microsoft.
Il Negev vanta già una base di cooperazione tecnologica di lunga data tra Stati Uniti e Israele, in particolare con la produzione di chip di Intel a Kiryat Gat, creando un vantaggio per l’espansione nel settore dell’IA strategica.
Secondo la proposta, la tecnologia sviluppata nella base rimarrebbe di proprietà statunitense, ma potrebbe essere prodotta e ampliata negli Stati Uniti, creando posti di lavoro ad alto valore per entrambi i paesi.
Se approvato, il Project Spire potrebbe diventare un modello per simili basi di IA sicure nel Regno Unito, in Giappone, nella Corea del Sud o in India in futuro.
📌 Conclusione: Il progetto Project Spire dimostra che gli Stati Uniti stanno passando da un modello di cooperazione tecnologica aperta a “zone difensive dell’IA” con alleati stretti per proteggere chip, dati e capacità strategiche di IA dalla concorrenza cinese. Israele emerge grazie alle sue eccezionali capacità militari-tecnologiche, all’infrastruttura di chip esistente e ai profondi legami con le Big Tech americane. Se implementato, questo potrebbe rappresentare una svolta che delineerà una rete globale di IA ad alta sicurezza, simile al ruolo svolto dalle basi militari nel secolo scorso.

