- Gli Emirati Arabi Uniti hanno implementato la prima ondata di agenti IA per automatizzare e migliorare l’efficienza dei servizi pubblici.
- L’annuncio è stato dato da Mohammed bin Rashid Al Maktoum dopo una riunione strategica nazionale ad Abu Dhabi.
- Gli agenti IA saranno inizialmente implementati nei settori della revisione fiscale, degli appalti pubblici, della “felicità dei clienti” e del supporto tecnico.
- Gli EAU mirano a far sì che, entro i prossimi due anni, il 50% dei servizi governativi sia gestito tramite l’IA agentica.
- Più di 400 funzionari sono stati incaricati di supervisionare la strategia e spingere gli EAU a diventare leader nel governo basato sull’IA.
- L’agente IA per gli appalti ottimizzerà i processi di acquisto, il sourcing e i flussi di lavoro interni per aumentare l’efficienza operativa.
- L’agente IA per la revisione fiscale è progettato per accelerare i controlli dei dati, verificare i documenti e migliorare la conformità fiscale.
- L’agente IA per la felicità dei clienti aiuta il personale di servizio ad accedere alle informazioni più velocemente per abbreviare i tempi di risposta ai cittadini.
- L’agente IA per il supporto tecnico assisterà i team IT nella gestione dei guasti di sistema e nella gestione dei servizi in modo più efficace.
- Gli EAU hanno anche annunciato un piano per formare 80.000 dipendenti governativi sugli agenti IA, dai ministri al personale di livello inferiore, attraverso una piattaforma di apprendimento personalizzata basata sull’IA.
📌 Gli EAU stanno diventando uno dei primi paesi a implementare agenti IA su scala governativa totale invece di limitarsi a test locali. L’obiettivo di automatizzare il 50% dei servizi pubblici in due anni dimostra che l’IA non è più solo uno strumento di supporto, ma sta diventando il nuovo livello operativo dello Stato. Parallelamente alla tecnologia, gli EAU stanno investendo massicciamente nella formazione del personale per costruire un modello di “governo nativo per l’IA” che possa fungere da esempio per molte altre nazioni.
