- Un sondaggio condotto su oltre 600 recruiter di vari settori e dimensioni aziendali mostra che le soft skill sono ancora valutate più delle competenze in IA e delle competenze tecniche nell’assunzione di neolaureati.
- Molti studenti temono che l’IA possa sostituire il lavoro e si concentrano sull’apprendimento dell’IA e delle competenze tecniche per aumentare le possibilità di impiego.
- I risultati del sondaggio mostrano che i recruiter danno priorità alla comunicazione, alla professionalità, alla capacità di collaborazione, all’affidabilità e alla disponibilità ad apprendere rispetto alle competenze tecniche.
- Le aziende affermano che le competenze professionali possono essere insegnate dopo l’assunzione se il candidato ha una solida base di soft skill.
- Molti recruiter cercano persone in grado di crescere con l’organizzazione, adattarsi ai cambiamenti e ricoprire più ruoli quando necessario.
- La comunicazione vis-à-vis, la comunicazione telefonica e le capacità di scrittura sono menzionate come punti deboli comuni di molti giovani candidati.
- I recruiter valutano la comunicazione non solo come parlare e scrivere, ma come riflesso di professionalità, responsabilità e capacità di mantenere gli impegni.
- Stage, programmi di formazione e progetti con i clienti aiutano le aziende a osservare meglio la capacità lavorativa, la ricettività ai feedback e lo spirito di collaborazione dei candidati.
- L’IA generativa è accettata se usata correttamente, ma l’abuso o la presenza di errori nelle candidature spinge i recruiter a dubitare della capacità di giudizio e della precisione del candidato.
- Si raccomanda alle università non solo di aggiungere corsi sull’IA, ma anche di creare maggiori opportunità per gli studenti di praticare il lavoro di squadra, la comunicazione, il problem solving e l’applicazione pratica delle conoscenze.
📌 L’IA sta cambiando il modo di lavorare, ma non ha ancora modificato i criteri di selezione principali delle aziende. Un sondaggio tra oltre 600 recruiter conferma che capacità comunicative, professionalità, adattabilità, voglia di imparare e lavoro di squadra rimangono i fattori decisivi nell’assunzione dei neofiti. L’IA generativa è vista come uno strumento di supporto, ma il valore a lungo termine di un candidato risiede ancora nella sua capacità di apprendimento, giudizio e crescita con l’organizzazione.
