- Le università australiane stanno iniziando a introdurre l’IA nel processo di correzione dei compiti, ma le opinioni rimangono molto divergenti.
- L’Università di Adelaide, Newcastle, Deakin e RMIT consentono all’IA di supportare la correzione a condizione che il docente ne sia l’ultimo responsabile.
- La RMIT permette all’IA di redigere feedback iniziali e rilevare anomalie, ma proibisce la dipendenza totale dalla tecnologia.
- L’Università di Newcastle richiede ai docenti di ricontrollare i risultati, informare gli studenti e consentire loro di rifiutare l’uso dell’IA.
- L’Università di Adelaide permette l’IA solo come supporto; il docente deve leggere, valutare e verificare personalmente l’intero elaborato.
- La Deakin consente all’IA di migliorare la qualità dei feedback, ma non di assegnare i voti.
- Monash, Wollongong e James Cook stanno studiando la possibilità di applicare l’IA nei processi di valutazione.
- UNSW, l’Università di Melbourne e l’Università di Sydney vietano ai docenti l’uso dell’IA per correggere o assegnare voti agli esami.
- Molti altri atenei come Macquarie, Canberra, Charles Sturt, Central Queensland, New England e Southern Queensland non utilizzano l’IA per la valutazione.
- Tra le 24 università che hanno risposto al sondaggio, tutte hanno dichiarato che i docenti sono autorizzati o incoraggiati a usare l’IA nel proprio lavoro.
- Newcastle sta testando l’IA nell’insegnamento, inclusi brevi video esplicativi e avatar IA nelle aule.
- L’Università di Sydney ha visto scioperi dei docenti, in parte a causa delle preoccupazioni sull’impatto dell’IA sul lavoro e sulla qualità dell’istruzione.
- Tutte le università sottolineano che la valutazione accademica, i commenti e la decisione finale devono ancora essere effettuati da esseri umani.
📌 L’istruzione superiore australiana sta passando dal dibattito all’implementazione dell’IA nell’insegnamento e nella valutazione, mantenendo però un confine netto tra supporto e sostituzione dell’uomo. Molti atenei accettano l’IA per redigere feedback o supportare i processi, ma la correzione e il giudizio accademico rimangono responsabilità dei docenti per garantire la qualità formativa e l’equità nella valutazione degli studenti.
